Conto Termico 2016 in GU: cosa cambia davvero per rinnovabili termiche ed efficienza energetica?

Il Conto Termico 2016 è in Gazzetta Ufficiale. Molte le novità sugli incentivi alle rinnovabili termiche e l’efficienza energetica, tra le quali la predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato per l’accesso al meccanismo, che ora dovrebbe implicare un sistema semi-automatico di riconoscimento e tempi più rapidi per l’accesso ai pagamenti.

Tali semplificazioni sono state previste dalla Legge 164/2014, di conversione dello Sblocca Italia e quindi il testo avrebbe dovuto vedere la luce entro il 31 dicembre 2014, registrando quindi unritardo di oltre un anno.

Il Conto Termico sarà comunque un sostegno a rinnovabili termiche ed efficienza energetica?

Ecco cosa ne pensano le associazioni di categoria.

Alberto Caprari, Presidente di ANIMA, Federazione della associazioni nazionali dell’industria meccanica varia ed affine

Accogliamo con grande soddisfazione il nuovo Conto Termico, che diviene finalmente unamisura senza scadenza e permanente. Non fluttuante pertanto come gli incentivi fiscali.

Entrambi sono strumenti complementari e il Conto Termico  revisionato è ottimo per compensare l’incertezza delle detrazioni. Si favorisce così una certa stabilità per gli utilizzatori e le industrie delle tecnologie italiane. Riteniamo urgente, pertanto, che una parte dei fondi a disposizione siano investiti anche nella comunicazione agli utenti finali, affinché presto ne possano trarre vantaggio.

Livio de Santoli, presidente di AiCARR, Associazione italiana condizionamento dell’aria riscaldamento e refrigerazione:

Gli incentivi previsti per le rinnovabili termiche e per gli interventi sull’efficienza energeticadi piccole dimensioni con il nuovo Conto Termico sono senz’altro una buona notizia. Si prevedono ben 900 milioni di euro suddivisi tra privati e Pubbliche Amministrazioni, ma non è oro tutto quello che luccica.

Abbiamo assistito a due criticità che rischiano di inficiare il nuovo Conto termico: prima di tutto, ilritardo per aggiornare il Conto termico a partire dal Decreto ministeriale del 2012 ed in secondo luogo la scarsa attenzione da parte delle Pubbliche Amministrazioni che a fine 2014 hanno avuto accesso a poco più di 4 milioni di euro di incentivi rispetto ai 200 milioni di euro disponibili come dotazione complessiva ad esaurimento.

Per questo è necessario lanciare una grande campagna di comunicazione indirizzata sia ai Comuni che ai privati cittadini, per far comprendere che le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica non sono le cenerentole del futuro sviluppo economico, ma una leva sulla quale fondare un nuovo modello di consumi energetici.

Alessandro Riello, Presidente di Assoclima:

Questo provvedimento completa il quadro degli incentivi anche a supporto delle tecnologie più efficienti per la climatizzazione invernale degli edifici. Oltre a misure semplificative, che rendono più agevole l’accesso all’incentivo e più rapida la sua erogazione, sono stati introdotti l’ampliamento della tipologia di interventi agevolabili, l’adeguamento del livello di incentivazione e l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi di accesso.

Tra le misure di semplificazione il decreto prevede la predisposizione, a cura del GSE, di unalista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW per i quali sarà possibile usufruire di una procedura semiautomatica per l’accesso agli incentivi.

Per quanto riguarda in particolare le pompe di calore, è stata riconosciuta la precedente debolezza dell’incentivo, rispetto al costo di investimento sostenuto, e quindi prevista la revisione dei valori del coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta Ci. É stato previsto l’innalzamento della soglia di ammissibilità degli impianti dagli attuali 1000 kW a 2000 kW.

Alberto Montanini, Presidente Assotermica

Assotermica plaude al raggiungimento di un’intesa perché finalmente il conto termico può diventare uno strumento di supporto concreto al mercato. L’approvazione della sua revisione, da tempo richiesta da tutta l’industria, riconosce alle nostre tecnologie e al nostro settore un ruolo strategico per le politiche di efficienza e di sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese.

Tra le novità più importanti, a cui abbiamo lavorato assiduamente, segnaliamo l’assegnazione dell’incentivo ai pannelli solari termici in ragione della loro producibilità media (e quindi della loro resa) e l’attribuzione dello stesso anche agli apparecchi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore. In quest’ultimo caso ci auguriamo che possa essere un contributo importante alla crescita di un segmento di mercato verso il quale tutte le nostre imprese pongono grande attenzione.

Non da ultimo, segnaliamo la possibilità di ottenere il rilascio dell’importo spettante in un’unica rata per valori del beneficio non superiori ai 5 mila euro, rispetto ai 2 o 5 anni attuali. È evidente che ciò dovrebbe rendere ancora più appetibile l’investimento per i soggetti che potranno beneficiare del nuovo incentivo.    

Puoi leggere l’articolo originale su www.greenbiz.it

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